sviluppo rurale e sicurezza alimentare

Il settore dell’agricoltura e dello sviluppo rurale, con un portafoglio di oltre 60 milioni di euro rimane tra i settori prioritari della Cooperazione Italiana in Egitto, con l’obiettivo di sostenere il raggiungimento degli obiettivi strategici descritti dal Ministero dell’Agricoltura egiziano nel rapporto “Strategia di sviluppo agricolo sostenibile (SADS) verso il 2030”.

Gli obiettivi in linea con questa strategia sono:

- Promuovere l’uso sostenibile delle risorse naturali agricole
- Migliorare la sicurezza alimentare
- Aumentare la competitività dei prodotti agricoli nei mercati locali e internazionali
- Migliorare lo standard di vita delle popolazioni rurali e ridurre i tassi di povertà nel paese.

L’Italia, al fine di raggiungere questi obiettivi, ha avviato diverse collaborazioni con attori e istituzioni locali e internazionali, tra le quali, il Ministero dell’Agricoltura e della Bonifica, Desert Research Center, Agricultural Research Center, L’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (IAMB) e varie ONG italiane e agenzie delle Nazioni Unite.

Grazie all’esperienza riconosciuta in questo settore di intervento, l’Italia è stata nominata dall’Unione europea come Stato membro coordinatore dell’agricoltura e lo sviluppo rurale in Egitto. Inoltre, sempre all’Italia è stata affidata una nuova iniziativa finanziata dall’UE, nell’ambito della cooperazione delegata, denominata ” EU Joint Rural Development Program” per un valore totale di 27 milioni di euro (fondi UE).

Il programma di agricoltura e sviluppo rurale della Cooperazione italiana in Egitto prevede un cofinanziamento parallelo da parte italiana di circa 11 milioni di euro, di cui 10 milioni in crediti di aiuto a sostegno della meccanizzazione agricola nei governi di Minya e Fayoum e 1 milione in donazioni per un programma di sviluppo partner per l’economia della costa nord-occidentale.

Un altro progetto che vale la pena citare è la “Green Trade Initiative”, finanziata con un budget di circa 7 milioni di Euro attraverso la seconda fase del Programma di conversione del debito italo-egiziano. Questa iniziativa mira a rafforzare la competitività dei prodotti ortofrutticoli egiziani nei paesi europei attraverso la collaborazione tra settore pubblico e privato Italiano. Tra alcune delle iniziative in corso, è importante sottlinearne tre: primo, il Programma di sviluppo nazionale dell’acquacoltura marina in Egitto (MADE I e II) del valore di circa 5 milioni di euro realizzato dall’organo di governo egiziano responsabile per lo sviluppo del settore ittico; secondo, “Sviluppare le capacità artigianali migliorare lo status economico delle donne nell’Alto Egitto “- progetto WEE – del valore di 2,3 milioni di euro, che mira a sostenere le donne egiziane attraverso un rafforzamento delle attività generatrici di reddito (come l’artigianato locale); terzo, “Migliorare la sicurezza alimentare e nutrizionale in Egitto delle donne e dei giovani” per un totale di 2,4 milioni di euro gestiti dalla FAO al fine di promuovere la lotta contro la malnutrizione e la sicurezza alimentare attraverso la promozione di attività generatrici di reddito come la creazione di piccole aziende zootecniche.

Joint Rural Development Programme, Marsa Matrouh, Egypt