Il Programma Italo-Egiziano di Conversione del Debito

Il Programma italo-egiziano di Conversione del Debito è uno dei più importanti strumenti di cooperazione tra Italia ed Egitto, non solo per l’entità delle risorse mobilizzate, ma anche per la forte ownership locale nei processi di sviluppo.

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Sin dalla sua istituzione, la Sede AICS del Cairo ha svolto un ruolo chiave nella gestione del Programma di Conversione del Debito, affermatosi negli ultimi 25 anni come uno degli assi principali del partenariato italo-egiziano. Dal 2001, attraverso tre accordi successivi, il Programma ha consentito la conversione di circa 350 milioni di dollari di debito in risorse che hanno finanziato la realizzazione di oltre 110 iniziative di sviluppo in settori strategici per il Paese.

La Terza Fase ha interessato le rate di debito esigibili tra l’aprile 2012 e il gennaio 2021, per un valore nominale di 100 milioni di dollari. Le rate, convertite in valuta locale e versate in un apposito Fondo di Contropartita presso la Banca Centrale d’Egitto, hanno generato risorse per oltre 926 milioni di LE, cui si sono aggiunti LE 51 milioni circa residui dal precedente Accordo.

Tali risorse sono state investite in 30 iniziative nei settori della sicurezza alimentare (45%), dell’agroalimentare (15%), dell’educazione tecnica (17,5%), del patrimonio ambientale e culturale (10,5%) e della società civile (10%), oltre a coprire i costi operativi e di assistenza tecnica del Programma (2%).

Tra le principali iniziative realizzate si segnalano la costruzione di sei impianti per lo stoccaggio del grano e il contestuale sviluppo di un sistema informativo pilota per la governance delle riserve cerealicole a livello nazionale; la creazione di due distretti integrati di acquacoltura ad Alessandria e Port Said; il sostegno alla riforma dell’educazione tecnica, attraverso l’istituzione dell’Unità per la Gestione delle Scuole di Tecnologia Applicata (ATS) presso il Ministero dell’Istruzione e dell’Educazione Tecnica, che ha guidato la formalizzazione di oltre 80 scuole basate su partenariati pubblico-privati; nonché un ampio ventaglio di iniziative della società civile italiana ed egiziana in ambiti quali l’empowerment economico femminile, l’imprenditoria giovanile e la tutela dei minori.

Mentre l’erogazione delle risorse ai progetti e la cancellazione definitiva del debito si sono completate nel dicembre 2024, nei termini e con le modalità previste dall’Accordo, ad oggi, restano in corso sette iniziative per un valore complessivo di oltre 14 milioni di USD.

Si segnalano, in particolare, l’espansione di tre iniziative già avviate con precedenti finanziamenti italiani: è il caso dell’iniziativa Crescita Verde Inclusiva (IGGE), realizzata da UNIDO, che sostiene l’avvio e l’espansione di PMI attive nell’economia circolare; l’iniziativa di rafforzamento del Parco Nazionale di Wadi El Gemal, realizzata da UNDP in continuità con il Programma di Cooperazione Ambientale (EIECP); l’iniziativa PLAY 2, realizzata da IOM, che sostiene la creazione di una Scuola di Tecnologia Applicata per il settore turistico e dell’ospitalità nel Fayyum.

Restano in corso attività anche nel settore agroalimentare, con la costruzione di un impianto di acquacoltura per l’allevamento di tilapia rossa nel Sinai settentrionale, e interventi a sostegno della qualità delle produzioni agricole attraverso lo sviluppo di sementi orticole e l’allestimento di laboratori per l’analisi dei residui di pesticidi e metalli pesanti, a titolo di finanziamento parallelo al programma di cooperazione delegata EU-ZIRA3A gestito dalla Sede.

Nel settore del patrimonio culturale, un ulteriore intervento sostiene la diversificazione dell’offerta turistica egiziana contribuendo al miglioramento dell’accessibilità ai siti archeologici di Abu Sir e Abu Ghorab, parte della necropoli di Menfi.

Attraverso i fondi residui del precedente Accordo, il Programma sostiene infine il rafforzamento del settore privato mediante la piattaforma HAFIZ.

Nel frattempo, alla luce dell’interesse manifestato dal Governo egiziano per l’avvio di una nuova fase, l’Italia ha confermato l’Egitto tra i Paesi beneficiari della nuova iniziativa di “Debt Relief for Africa, annunciata in occasione del Vertice di Roma su Global Gateway e Piano Mattei del 20 giugno 2025. Nell’ambito di tale iniziativa, la componente egiziana, attualmente in fase di negoziazione, avrà una dotazione di 7,31 milioni di euro, corrispondenti al 50% delle rate dovute nel periodo 2026-2035.

Progetti in corso

  • Finanziamento: LE 64.500.000 (USD 4.205.882 di debito cancellato)
  • Area geografica: Nazionale
  • Descrizione: L’iniziativa, finanziata anche tramite un contributo multibilaterale a UNIDO, sostiene piccole e medie imprese egiziane attive nell’economia circolare attraverso la valorizzazione economica e il riciclo dei rifiuti solidi. In particolare, il contributo del Debt Swap ha permesso di lanciare il programma “Circular Egypt”  che fornisce supporto integrato ad imprese impegnate nell’avvio o nel rafforzamento di attività quali la produzione di fertilizzanti biologici, imballaggi e materiali riciclati, moda e tessile sostenibile, combustibili alternativi derivati dai rifiuti. Il programma offre un contributo finanziario a fondo perduto (matching grant) fino a 125.000 USD accompagnato da un pacchetto di assistenza tecnica che comprende formazione mirata, accompagnamento gestionale e supporto nell’accesso al credito bancario.
  • Ente promotore: Ministero dell’Ambiente
  • Ente esecutore: United Nations Industrial Development Organization (UNIDO)
  • Durata: 18 mesi
  • SDG: SDG 8, SDG 9, SDG 17

  • Finanziamento: LE 14.176.000 (USD 828.251 di debito cancellato)
  • Area geografica: Sinai settentrionale
  • Descrizione: Il progetto mira a costruire nel Sinai settentrionale un vivaio ittico di Tilapia Rossa, una specie locale di grande interesse per l’acquacoltura egiziana, capitalizzando l’esperienza maturata nell’ambito del programma IEDS attraverso la creazione dei distretti di acquacoltura di Port Said e Alessandria. Il contributo del Debt Swap copre una parte dei costi di costruzione dell’impianto, realizzato con il co-finanziamento della National Company for Fisheries and Aquaculture.
  • Ente promotore: Ministero dell’Agricoltura e della Bonifica Fondiaria
  • Ente esecutore: Lake and Fisheries Resources Protection and Development Agency (LFRPDA)
  • Partner locali: National Company for Fisheries and Aquaculture (NCFA)
  • Durata: 36 mesi
  • SDG: SDG 2

  • Finanziamento: LE 18.900.000 (USD 1.092.822 di debito cancellato)
  • Area geografica: Governatorati di Beni Suef e Assiut
  • Descrizione: Il progetto supporta il programma nazionale per la produzione di sementi ibride, ottenute da incroci controllati per migliorarne la resa e la resistenza a malattie e parassiti. Il contributo IEDS si concentra in particolare su otto specie tra ortaggi e tuberi: peperone, melanzana, zucchina, cetriolo, anguria, melone, fagiolo dall’occhio e patata. Nel dicembre 2024 una parte delle risorse del progetto è stata riorientata verso una nuova componente, sviluppata in sinergia con il programma di cooperazione delegata europea EU-ZIRA3A gestito dalla Sede AICS del Cairo. La nuova componente prevede l’allestimento di due laboratori nei Governatorati di Beni Suef e Assiut per l’analisi della presenza di residui di pesticidi e metalli pesanti nei prodotti agricoli, rafforzando i sistemi di controllo della sicurezza alimentare.
  • Ente promotore: Ministero dell’Agricoltura e della Bonifica Fondiaria
  • Ente esecutore: Agricultural Research Centre (ARC)
  • Durata: 36 mesi
  • SDG: SDG 2, SDG 3, SDG 12

  • Finanziamento: LE 15.688.981 (USD 1.012.085 di debito cancellato)
  • Area geografica: Governatorato del Mar Rosso
  • Descrizione: Il progetto amplia e rafforza alcune delle attività realizzate nell’ambito della III fase del Programma italo-egiziano di Cooperazione Ambientale (EIECP). L’iniziativa combina la tutela della biodiversità nel Parco Nazionale di Wadi El Gemal (mappatura delle aree naturalistiche, indagine sulla popolazione di gazzelle, reimpianto di mangrovie, piano di gestione dei rifiuti del parco) con il coinvolgimento diretto delle comunità locali nella gestione e valorizzazione del parco. Tra le attività di sviluppo locale, il progetto sostiene le attività di apicoltura condotte da donne della comunità Ababda, finalizzate alla produzione e vendita di miele e prodotti cosmetici, e promuove la creazione di percorsi ecoturistici
  • Ente promotore: Ministero dell’Ambiente
  • Ente esecutore: United Nations Development Programme (UNDP)
  • Partner locali: ONG Abu Ghosoun
  • Durata: 18 mesi
  • SDG: SDG 14, SDG 15, SDG 5

  • Finanziamento: LE 10.727.000 (USD 1.773.732 di debito cancellato)
  • Area geografica: Governatorato di Giza
  • Descrizione: Il progetto punta a rendere più sicuri e accessibili i siti archeologici di Abu Sir e di Abu Ghorab, dove è tra l’altro attiva una missione archeologica italiana, favorendone l’apertura al pubblico e l’inserimento nei circuiti turistici già attivi nell’area di Saqqara e Menfi, in linea con la strategia nazionale di diversificazione dell’offerta turistica. Gli interventi includono la recinzione e l’illuminazione perimetrale dei siti, la creazione di percorsi visitatori attrezzati, l’installazione di pannellistica informativa e la realizzazione di servizi igienici e infrastrutture di accoglienza
  • Ente promotore: Ministero del Turismo e delle Antichità
  • Ente esecutore: Supreme Council of Antiquities (SCA)
  • Durata: 24 mesi
  • SDG: SDG 11, SDG 8

  • Finanziamento: LE 48.042.862 (USD 3.103.720 di debito cancellato)
  • Area geografica: Governatorato del Fayyum
  • Descrizione:Le risorse del Debt Swap, erogate attraverso il Ministero dell’Istruzione e dell’Educazione Tecnica, integrano e rafforzano le attività già finanziate con un precedente contributo multibilaterale concesso ad IOM. L’iniziativa supporta la trasformazione di un istituto tecnico del Fayyum in una Scuola di Tecnologia Applicata (ATS) nel settore turismo e ospitalità, con il diretto coinvolgimento delle imprese private nella definizione dei programmi formativi, volto a facilitare il successivo inserimento lavorativo dei diplomati. In particolare, il contributo del Debt Swap copre la ristrutturazione degli edifici scolastici, l’elaborazione di un business plan per la sostenibilità della scuola e la formazione del personale direttivo e amministrativo
  • Ente promotore: Ministero dell’Istruzione e dell’Educazione Tecnica
  • Ente esecutore: International Organization for Migration (IOM)
  • Durata: 18 mesi
  • SDG: SDG 4, SDG 8, SDG 17

  • Finanziamento: LE 12.174.065 (USD 1.045.863 di debito cancellato)
  • Area geografica: Nazionale
  • Descrizione: Il progetto sostiene lo sviluppo della piattaforma digitale HAFIZ (privatesector.moic.gov.eg), uno strumento del Ministero degli Affari Esteri, della Cooperazione Internazionale e degli Espatriati pensato per mettere in contatto le piccole e medie imprese egiziane con opportunità di finanziamento, consulenza e partenariato nell’ambito delle iniziative di cooperazione internazionale. Attraverso HAFIZ, le imprese possono accedere a servizi di assistenza tecnica, programmi di formazione online e informazioni sui principali strumenti finanziari disponibili. La piattaforma è stata presentata pubblicamente in occasione del lancio dell’Egypt Startup Charter, alla presenza del Primo Ministro egiziano
  • Ente promotore: Ministero degli Affari Esteri, Cooperazione Internazionale ed Espatriati
  • Ente esecutore: Ministero degli Affari Esteri, Cooperazione Internazionale ed Espatriati – Private Sector Engagement Unit
  • Durata: 18 mesi
  • SDG: SDG 9, SDG 8, SDG 17

Ultimo aggiornamento: 30/06/2026, 9:07