Sviluppo Sociale

La Sede è da sempre impegnata nella tutela dei diritti delle fasce in condizione di maggiore vulnerabilità della popolazione, tra cui i minori e le donne in situazione di rischio, le persone con disabilità e le persone migranti.

In questo ambito, prosegue il progetto “Promozione dei diritti dei minori ed empowerment della famiglia nel Governatorato del Fayoum” in collaborazione con il Consiglio Nazionale per l’Infanzia e la Maternità (NCCM). Il programma vuole assicurare la tutela dei diritti dei minori e delle loro famiglie, a partire dalla riduzione di pratiche e fenomeni come la mutilazione genitale femminile, i matrimoni precoci, l’abbandono scolastico, il lavoro minorile, la mancata registrazione alla nascita e la malnutrizione materna e infantile.

È inoltre in fase di realizzazione il programma denominato “Restorative approach to juvenile justice: modelli socio-educativi di reintegrazione sociale e misure alternative alla detenzione”, che promuove l’applicazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo e della legge nazionale sui diritti dei bambini in materia di giustizia minorile. Il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF), l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC) ed AICS Il Cairo hanno unito gli sforzi per sostenere l’Egitto nell’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e della legge nazionale sulla giustizia minorile. In particolare, i partner stanno contribuendo a quattro macro-risultati nell’ambito del progetto: promuovere gli emendamenti alla legge nazionale sulla giustizia riparativa; migliorare il coordinamento tra i vari attori coinvolti nel settore; fornire supporto per il reinserimento dei minori in conflitto con la legge; formare esperti nazionali per migliorare il settore della giustizia minorile in Egitto.

Infine, sono state deliberate tre iniziative, rispettivamente sull’inclusione delle persone con disabilità, sul contrasto alle peggiori forme di lavoro minorile e sulla promozione di forme di assistenza alternativa per minori, per un budget complessivo di € 4.65 milioni.