Egitto
Sebbene l’Egitto abbia compiuto notevoli progressi negli ultimi anni, dal 2022 ha registrato un sensibile rallentamento economico dovuto all’inasprimento della crisi russo-ucraina e alle misure restrittive di politica monetaria, e il Paese continua a confrontarsi con importanti sfide strutturali. Tra le principali si segnalano la forte pressione demografica, gli elevati livelli di disoccupazione, soprattutto tra giovani e donne, nonché l’incremento dell’inflazione e del debito pubblico. Permangono inoltre rilevanti disuguaglianze socioeconomiche e territoriali, evidenti nelle differenze di sviluppo e di accesso alle opportunità tra le aree urbane e quelle rurali. Gli indicatori sociali mostrano una situazione particolarmente fragile: secondo gli ultimi dati della Banca Mondiale, circa il 33,5% della popolazione vive sotto la soglia nazionale di povertà, un valore in crescita che riflette le difficoltà strutturali nell’accesso a redditi adeguati e servizi essenziali.
In questo contesto, l’Egitto figura tra i 23 paesi prioritari in Africa per le attività della Cooperazione Italiana e del Piano Mattei. Le aree di intervento, identificate in coerenza con le priorità del Partenariato UE-Egitto per il periodo 2021-2027 e della strategia di sviluppo Egypt Vision 2030 del Governo egiziano, comprendono l’agricoltura, la tutela dell’ambiente, lo sviluppo del settore privato, lo sviluppo sociale, la gestione dei flussi migratori, la promozione della parità di genere, e la valorizzazione del patrimonio culturale.
La Cooperazione Italiana in Egitto opera con finanziamenti a dono e prestiti agevolati. I finanziamenti a dono vengono erogati tramite canali bilaterali (contributi a beneficio di enti e istituzioni locali) e canali multilaterali (contributi a Organizzazioni Internazionali e Agenzie delle Nazioni Unite). Numerose iniziative vengono anche finanziate attraverso il Programma Italo-Egiziano di Conversione del Debito.
Inoltre, AICS Il Cairo gestisce direttamente progetti finanziati dalla Commissione Europea e nel 2025 la Sede ha gestito un totale di otto programmi di cooperazione delegata, continuando a definire nuovi interventi, congiuntamente con la Delegazione Europea in Egitto.