Eritrea
Dal novembre 2025 la Sede AICS Il Cairo ha acquisito la competenza sull’Eritrea.
Nonostante il Paese si collochi in una posizione strategica lungo una delle maggiori vie commerciali che attraversano il Mar Rosso, è caratterizzato da forti fragilità strutturali. Infatti, a seguito della crisi con l’Etiopia dal 1998 al 2000, l’Eritrea ha vissuto una prolungata situazione di stallo definita “né guerra, né pace” e ha dovuto affrontare sanzioni internazionali per un decennio.
La normalizzazione delle relazioni con l’Etiopia nel 2018 e la revoca delle sanzioni hanno consentito uno sviluppo graduale. Tuttavia, l’Eritrea rimane un Paese vulnerabile agli shock economici e climatici e all’instabilità regionale: le relazioni, non solo con Etiopia ma anche con Sudan, Somalia, Gibuti e Yemen, sono considerate importanti fattori esterni per le prospettive socioeconomiche del Paese.
L’Eritrea si presenta come un paese caratterizzato da una crisi ad alto rischio, secondo quanto riportato dall’Unione Europea, che richiede interventi urgenti di assistenza umanitaria e al contempo di sviluppo, coerentemente all’approccio del Triple Nexus (azione umanitaria, sviluppo e pace). La lunga chiusura del governo eritreo nei confronti della comunità internazionale rende le informazioni e i dati sui bisogni umanitari del Paese estremamente scarsi e difficilmente verificabili. Il livello di coordinamento delle agenzie umanitarie e di definizione strategica dei bisogni del Paese rimane ai minimi termini, come confermato dall’assenza di un piano umanitario di risposta concordato tra le Agenzie delle Nazioni Unite. Secondo i dati più aggiornati 1,1 milione di persone – su una popolazione totale di 3,7 milioni – necessitano di assistenza umanitaria, di cui 745.600 bambini.
Attualmente, il Paese rimane molto povero, con un Indice di Sviluppo Umano (HDI) di 0,503 che lo posiziona al 178° posto su 193 Paesi, inferiore alla media dei Paesi dell’Africa sub-sahariana (dati: UNDP riferiti all’anno 2023), con molteplici fattori che concorrono a determinare tale quadro.
Aiuto umanitario ed emergenza, sviluppo rurale e sicurezza alimentare, sanità, valorizzazione del patrimonio culturale: queste le linee di intervento di AICS nel Paese.