È stato pubblicato sulla rivista scientifica AgriEngineering (2026) un nuovo studio intitolato “Evaluation of Different Mechanized Wheat Harvesting Systems in Egypt: Case Study Within the EU-KAFI Programme”, che fornisce raccomandazioni basate su evidenze scientifiche sui sistemi di raccolta meccanizzata del grano più adatti al contesto egiziano. Lo studio mira a individuare le soluzioni più appropriate per i piccoli e medi agricoltori, contribuendo a ridurre le perdite di prodotto, aumentare la produttività e rafforzare la sicurezza alimentare del Paese.
I risultati dimostrano che non esiste un’unica macchina per la raccolta in grado di rispondere efficacemente a tutte le condizioni agricole, in particolare nelle aziende di piccole dimensioni e caratterizzate da un’elevata frammentazione fondiaria del Delta del Nilo. La ricerca ha applicato una metodologia di valutazione comparativa dei diversi sistemi di raccolta, considerando prestazioni, costi e perdite di granella, giungendo a raccomandazioni che favoriscono una meccanizzazione più efficiente e adeguata ai diversi contesti produttivi dell’Egitto.
Lo studio conferma che la scelta della macchina più idonea dipende dalle dimensioni dell’azienda agricola e dalla capacità economica degli agricoltori, evidenziando la necessità di adottare soluzioni di meccanizzazione differenziate e calibrate sulle specificità dei diversi territori. I risultati indicano che la mietitrebbia con barra di taglio da 2 metri rappresenta la soluzione più adatta per le piccole aziende situate nelle old lands, mentre la mietitrebbia da 4 metri offre le migliori prestazioni nelle aziende di maggiori dimensioni delle new lands. La mietilegatrice (reaper-binder) rimane una valida opzione nei sistemi agricoli misti, mentre la mietitrebbia verticale da 1,2 metri ha ottenuto risultati meno favorevoli a causa delle maggiori perdite di granella in rapporto ai costi di utilizzo.
Lo studio è stato inizialmente realizzato per valutare e identificare le reali esigenze di meccanizzazione degli agricoltori, assicurando che la selezione delle attrezzature fosse basata su solide evidenze scientifiche. Sulla base dei risultati ottenuti, il Programma EU-KAFI ha quindi avviato l’acquisizione delle macchine agricole raccomandate, confermando il proprio impegno a promuovere uno sviluppo agricolo sostenibile fondato sull’evidenza scientifica e a rafforzare il collegamento tra ricerca e applicazione pratica nelle aziende agricole egiziane.
Parallelamente ai risultati dello studio, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), con il supporto degli esperti italiani del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA), sta realizzando programmi di formazione rivolti a tecnici e operatori delle macchine agricole sull’utilizzo ottimale delle attrezzature, sulla manutenzione e sugli standard di sicurezza. Le attività formative, previste per il prossimo mese di aprile, hanno l’obiettivo di rafforzare le competenze tecniche degli operatori e garantire un impiego sicuro ed efficiente delle macchine, adeguato alle condizioni locali.
Queste iniziative si inseriscono nel più ampio quadro del Programma EU-KAFI, finanziato dall’Unione europea, che sostiene i piccoli e medi agricoltori attraverso la fornitura di macchinari agricoli lungo l’intero ciclo produttivo del grano, dalla semina alla raccolta. Grazie a un approccio integrato che combina ricerca scientifica, rafforzamento delle capacità tecniche e acquisizione di attrezzature adeguate, il Programma continua a contribuire all’aumento della produttività del grano in Egitto e al rafforzamento del sistema nazionale di sicurezza alimentare.