Robbiki Leather City: dall’esperienza della Cooperazione italiana nuove prospettive di cooperazione industriale tra Italia ed Egitto

Una delegazione egiziana di Robbiki Leather City ha concluso il 18 settembre scorso, in Italia, una settimana di incontri, visite e attività di formazione dedicata al sistema industriale italiano della pelle e della calzatura. Guidata dal Dr. Ahmed Maghawry, Assistente del Ministro egiziano dell’Industria per la Cooperazione Internazionale, la delegazione ha riunito rappresentanti del Ministero […]

Data:

1 Settembre 2026

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Una delegazione egiziana di Robbiki Leather City ha concluso il 18 settembre scorso, in Italia, una settimana di incontri, visite e attività di formazione dedicata al sistema industriale italiano della pelle e della calzatura.

Guidata dal Dr. Ahmed Maghawry, Assistente del Ministro egiziano dell’Industria per la Cooperazione Internazionale, la delegazione ha riunito rappresentanti del Ministero dell’Industria, del Leather Tanning Technology Centre (LTTC), della Cairo for Investment and Development Company (CID) e circa 20 imprenditori egiziani della filiera della pelle.

Lo Study Tour, organizzato nell’ambito della cooperazione tra Italia ed Egitto per lo sviluppo di Robbiki Leather City, ha rappresentato un momento di confronto diretto con imprese, istituzioni, associazioni di categoria e centri di competenza italiani. Il programma ha combinato la visita a un distretto storico come Vigevano, la partecipazione a MICAM Milano, SIMAC Tanning Tech e LINEAPELLE, incontri con aziende tecnologiche e attività di formazione, fino ad una giornata conclusiva a Turbigo per una conferenza internazionale organizzata dalle autorità locali.

Un percorso costruito attraverso la Cooperazione italiana

La missione si inserisce in un percorso di cooperazione che ha accompagnato per anni la trasformazione del settore conciario egiziano.

Robbiki Leather City nasce dal progetto del Governo egiziano di trasferire e modernizzare le attività conciarie precedentemente concentrate nell’area di Magra El Eyoun, nel centro del Cairo. La Cooperazione italiana ha accompagnato questo processo attraverso diverse iniziative, sostenendo infrastrutture, assistenza tecnica, formazione, trasferimento tecnologico e rafforzamento delle capacità istituzionali.

Nell’ambito dell’attuale programma “Support to the Development of Robbiki Leather City”, del valore di 6 milioni di euro, AICS Cairo fornisce assistenza tecnica alla gestione del distretto e delle sue strutture comuni e sostiene il rafforzamento del Leather Tanning Technology Centre, destinato a fornire servizi alle imprese nei settori della formazione, della produzione, della ricerca e del controllo qualità.

Il programma prevede inoltre il rafforzamento delle competenze tecniche e manageriali e la dotazione del centro tecnologico di attrezzature e strumenti necessari per accompagnare la modernizzazione della filiera. La componente di formazione mira in particolare a introdurre tecniche moderne di concia, un uso sicuro dei macchinari e pratiche produttive più rispettose dell’ambiente.

Lo Study Tour in Italia nasce quindi da una base già consolidata di collaborazione e rappresenta un’evoluzione naturale di questo percorso: dopo il sostegno allo sviluppo delle infrastrutture, delle capacità tecniche e dei servizi, creare collegamenti diretti con il sistema industriale italiano significa aprire nuove possibilità di confronto, collaborazione e investimento.

14 settembre – Vigevano: la storia dei distretti italiani

La prima tappa dello Study Tour è stata Vigevano, dove il 14 settembre la delegazione ha avuto l’opportunità di conoscere la storia di uno dei territori simbolo dell’industria italiana della calzatura.

La visita al Museo Internazionale della Calzatura e al Museo dell’Imprenditoria ha permesso di ripercorrere l’evoluzione della produzione e della cultura imprenditoriale del territorio, mettendo in evidenza il rapporto tra competenze, imprese, innovazione e sviluppo del distretto.

La giornata ha visto anche l’arrivo del Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Marco Rusconi, che ha accolto la delegazione egiziana e portato il saluto della Cooperazione italiana.

Il confronto con l’esperienza di Vigevano ha permesso di introdurre uno degli elementi centrali dello Study Tour: comprendere come la competitività di una filiera non dipenda esclusivamente dalle singole imprese o dalle tecnologie, ma anche dalla capacità di un territorio di mettere in rete competenze, servizi, istituzioni e imprese specializzate.

Per la delegazione egiziana, questa esperienza ha rappresentato un primo punto di riferimento per comprendere il modello dei distretti industriali italiani e il ruolo che il sistema produttivo può assumere nello sviluppo di un settore.

15 settembre – Robbiki incontra il sistema industriale italiano

Il 15 settembre ha rappresentato il momento centrale dello Study Tour, con la partecipazione della delegazione alle attività di SIMAC Tanning Tech e LINEAPELLINE presso Fiera Milano Rho e, soprattutto, con l’evento “Robbiki Leather City – From Project Implementation to New Development Opportunities”, dedicato ai risultati raggiunti dal progetto e alle prospettive future di sviluppo della filiera egiziana della pelle.

La giornata si è aperta con l’inaugurazione di SIMAC Tanning Tech, alla presenza del Presidente di ASSOMAC Mauro Bergozza, di rappresentanti delle istituzioni italiane e del sistema del Made in Italy. Per la delegazione egiziana è stata l’occasione per entrare direttamente in contatto con un ecosistema nel quale imprese, associazioni di categoria, istituzioni, competenze tecniche e tecnologie contribuiscono alla competitività internazionale della filiera.

A seguire, l’evento “Robbiki Leather City – From Project Implementation to New Development Opportunities” ha portato al centro del confronto il percorso compiuto da Robbiki e il passaggio verso una nuova fase di sviluppo. L’incontro, organizzato da ASSOMAC e AICS Cairo, ha riunito rappresentanti del Ministero egiziano dell’Industria, CID, LTTC, AICS, ILO, Fondazione PIN – Polo di Prato dell’Università di Firenze e del sistema industriale italiano.

Particolarmente significativo è stato l’intervento di Tiberio Chiari, Direttore di AICS Cairo, dedicato al ruolo della Cooperazione italiana nello sviluppo di Robbiki Leather City. Chiari ha sottolineato come il risultato più importante del percorso sia stato la costruzione di un vero e proprio ecosistema industriale integrato, con vincenti legami con vari attori del Sistema Italia.

Come evidenziato nel suo intervento, il percorso di Robbiki si è sviluppato nel tempo attraverso tre dimensioni strettamente collegate: la creazione di infrastrutture, l’innovazione e la condivisione di tecnologie e il rafforzamento della gestione ambientale e occupazionale. Questo approccio ha permesso di costruire un ponte tra la filiera egiziana e i distretti italiani che hanno contribuito alla storia della pelle e del Made in Italy.

L’intervento di Chiari ha inoltre evidenziato l’evoluzione della cooperazione: dopo anni di investimenti nel rafforzamento istituzionale, nelle infrastrutture e nelle capacità tecniche, la priorità è oggi creare collegamenti diretti tra imprese egiziane e italiane, favorendo investimenti privati, trasferimento tecnologico e relazioni industriali di lungo periodo. Lo Study Tour rappresenta proprio uno degli strumenti attraverso cui questa evoluzione può concretizzarsi.

Il Dr. Ahmed Maghawry, Assistente del Ministro egiziano dell’Industria per la Cooperazione Internazionale, ha illustrato il ruolo strategico di Robbiki per lo sviluppo dell’industria egiziana della pelle e le opportunità di investimento legate alla crescita del distretto. Il confronto ha evidenziato come la collaborazione con l’Italia vada oltre la semplice fornitura di macchinari, coinvolgendo competenze, formazione, tecnologia, sostenibilità e capacità di costruire un ecosistema industriale integrato.

La tavola rotonda ha quindi approfondito i risultati operativi e organizzativi raggiunti a Robbiki e le prospettive future, con il contributo di Fondazione PIN – Polo di Prato dell’Università di Firenze, partner di AICS nell’implementazione del progetto, di ASSOMAC, dell’ILO e dei rappresentanti delle istituzioni egiziane. PIN ha portato nel confronto l’esperienza maturata nell’assistenza tecnica e nello sviluppo delle competenze, mentre la partecipazione dell’ILO ha contribuito a integrare nel percorso le dimensioni del lavoro, delle competenze e degli standard sociali e occupazionali.

Il confronto ha affrontato in particolare sviluppo industriale, innovazione tecnologica, sostenibilità, formazione e trasferimento di competenze, servizi alle imprese e rispetto degli standard ambientali e di salute e sicurezza sul lavoro. L’obiettivo non è stato quello di replicare automaticamente il modello italiano, ma di individuare gli elementi dell’esperienza italiana che possono essere messi in relazione con le esigenze e le prospettive di sviluppo di Robbiki.

La giornata si è conclusa con la firma di due Memorandum of Understanding, che hanno ulteriormente tradotto il confronto in nuove forme di collaborazione: uno tra il Leather Tanning Technology Centre, l’Università di Firenze e Fondazione PIN e uno tra LTTC e ASSOMAC. Gli accordi hanno aperto nuove prospettive per la collaborazione tecnica, la formazione, il trasferimento di conoscenze e lo sviluppo di relazioni industriali tra Italia ed Egitto.

16 settembre – Tecnologie e competenze per la competitività

Il 16 settembre il programma si è concentrato sulle tecnologie e sui macchinari per la lavorazione della pelle.

La delegazione ha incontrato aziende italiane specializzate, tra cui Mostardini, Mosconi e Officine di Cartigliano, approfondendo aspetti legati all’utilizzo e alla manutenzione dei macchinari presenti anche presso il Leather Tanning Technology Centre di Robbiki.

Gli incontri hanno mostrato quanto la disponibilità di tecnologie debba essere accompagnata da competenze tecniche in grado di garantirne il corretto utilizzo, la manutenzione e l’efficienza nel tempo.

Parallelamente sono proseguite le attività di formazione rivolte ai tecnici egiziani, con particolare attenzione agli aspetti della produzione e della sua organizzazione.

Il confronto diretto con i produttori italiani ha inoltre creato nuove occasioni per discutere possibili forme di assistenza tecnica e collaborazione futura.

17 settembre – Dalla tecnologia alla filiera

Il 17 settembre la delegazione ha proseguito le attività presso SIMAC Tanning Tech e LINEAPELLE, ampliando il confronto dall’industria conciaria alla più ampia filiera della pelle e della calzatura.

Gli incontri con ASSOMAC e Assocalzaturifici hanno permesso di approfondire il funzionamento del sistema produttivo italiano e le relazioni tra imprese manifatturiere, produttori di tecnologia, fornitori di servizi e operatori della filiera.

A LINEAPELLE, la delegazione ha potuto conoscere componenti, accessori, materiali innovativi e soluzioni tecnologiche destinate alla calzatura e alla pelletteria, con particolare attenzione alle possibili applicazioni nel contesto egiziano.

Parallelamente, sono proseguiti i confronti tecnici sui laboratori del LTTC e sulle tecnologie e i sistemi di gestione necessari per accompagnarne l’evoluzione verso standard internazionali e requisiti di certificazione.

Gli incontri con aziende italiane interessate al mercato egiziano hanno infine aperto un ulteriore livello di confronto: quello relativo alle possibilità di collaborazione industriale e di investimento a Robbiki.

È proprio in questo passaggio che il percorso di cooperazione allo sviluppo incontra nuove prospettive per il settore privato. Come evidenziato nel percorso di sviluppo del progetto, la costruzione di infrastrutture, competenze e servizi può creare le condizioni affinché imprese e investitori possano contribuire ulteriormente alla crescita del distretto.

18 settembre – Turbigo: la storia di un distretto e il futuro di Robbiki

La missione si è conclusa il 18 settembre a Turbigo, con una giornata dedicata al rapporto tra industria, territorio, ambiente e sviluppo delle competenze.

La delegazione ha, inoltre, visitato l’impianto di trattamento delle acque reflue gestito da Gruppo CAP, approfondendo il ruolo delle infrastrutture ambientali nella gestione di un territorio industriale.

IN mattinata, presso la Sala Consiliare del Comune, si è svolta la conferenza internazionale “Leather and its District, a Century of History”, dedicata alla storia e all’evoluzione del distretto della pelle.

La giornata ha visto il saluto del Sindaco di Turbigo Fabrizio Allevi e l’intervento del capo della delegazione egiziana. Tra i contributi, quello di Prof. Christian Garavaglia, Professore di Economia Industriale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e Consigliere regionale della Lombardia, dedicato all’evoluzione industriale, economica e sociale del territorio.

Sono inoltre intervenuti lo storico locale Dr Giuseppe Leoni, Francesco Bellone, CEO, e Dr Giancarlo Lovato, Vice President dell’International Union of Leather Technologists and Chemists Societies (IULTCS).

La giornata ha offerto alla delegazione un’ulteriore chiave di lettura del modello italiano: quella di un distretto industriale come risultato di una storia lunga, costruita nel tempo attraverso imprese, competenze, istituzioni, infrastrutture e relazioni con il territorio.

La missione si è conclusa con un confronto sulla possibilità di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra Italia ed Egitto nel settore della pelle, anche attraverso nuovi strumenti di cooperazione tra istituzioni, centri tecnologici e imprese.

Da un progetto di cooperazione a un ecosistema industriale

Lo Study Tour ha mostrato concretamente l’evoluzione del percorso di Robbiki Leather City.

Il lavoro della Cooperazione italiana non si è limitato alla fornitura di infrastrutture o attrezzature. Il programma AICS ha sostenuto la costruzione delle condizioni necessarie al funzionamento di un distretto moderno: competenze tecniche, servizi alle imprese, capacità di gestione, formazione, laboratori e tecnologie.

Oggi questa base permette di aprire una fase ulteriore, nella quale il collegamento con il sistema industriale italiano può favorire nuove forme di collaborazione tra imprese, trasferimento tecnologico, formazione specialistica e investimenti.

Robbiki diventa così un esempio concreto di come la cooperazione allo sviluppo possa contribuire a creare le condizioni perché altri attori possano entrare in gioco e contribuire alla crescita di una filiera.

Lo Study Tour in Italia ha rappresentato in questo senso un passaggio dalla cooperazione allo sviluppo verso la cooperazione industriale e gli investimenti sostenibili, mettendo in relazione il percorso costruito in Egitto con l’esperienza, le tecnologie e le competenze del sistema produttivo italiano.

Per Italia ed Egitto, la sfida dei prossimi anni sarà consolidare queste relazioni e trasformare i contatti creati durante la missione in nuove opportunità concrete per la filiera della pelle, rafforzando il ruolo di Robbiki come distretto industriale competitivo e sostenibile.

Robbiki Leather City - Study Tour Italy

Ultimo aggiornamento: 11/10/2026, 11:00