Sbloccare nuove opportunità: il Programma EU-KAFI promuove l’empowerment femminile e una crescita inclusiva nella filiera del grano in Egitto

Lo studio ha analizzato il ruolo delle donne nella filiera del grano, il loro accesso alle risorse, i bisogni formativi e le opportunità per rafforzarne la partecipazione. La metodologia ha previsto indagini presso le famiglie rurali, focus group e interviste con agricoltori, cooperative e altri attori locali, fornendo una solida base di evidenze per orientare le attività del progetto.

Data:

15 Dicembre 2025

Tempo di Lettura:

4 min

Di fronte alle sfide poste dai cambiamenti climatici e dalle crescenti pressioni economiche sui sistemi alimentari delle famiglie, l’Egitto ha un’importante opportunità: investire nelle donne, che svolgono un ruolo centrale e sempre più rilevante nella filiera del grano. In tutto il Paese, e in particolare nella regione del Delta del Nilo, dove la coltivazione del grano è maggiormente concentrata, le donne contribuiscono in modo significativo alle attività di semina, raccolta, gestione post-raccolta, lavorazione delle sementi e conduzione delle aziende agricole. La loro crescente partecipazione rafforza la produttività agricola, aumenta la resilienza delle famiglie e contribuisce alla sicurezza alimentare nazionale.

Nonostante questo ruolo fondamentale, molte donne continuano a incontrare ostacoli che ne limitano il pieno potenziale, tra cui un accesso limitato alla formazione agricola, ai servizi finanziari, alle tecnologie moderne e ai ruoli decisionali. L’elevato impiego di lavoro manuale, la ridotta disponibilità di tecnologie climaticamente intelligenti (climate-smart), così come criticità strutturali quali la limitata capacità operativa delle cooperative e le ridotte opportunità di incidere sui processi decisionali, influenzano negativamente la loro produttività. Affrontare queste sfide non rappresenta soltanto un passo fondamentale verso una maggiore uguaglianza, ma costituisce anche un investimento strategico per il futuro della filiera del grano e della sicurezza alimentare in Egitto.

Per rispondere a queste esigenze, il Programma EU-KAFI, finanziato dall’Unione europea e attuato da AICS Cairo in collaborazione con l’Agricultural Research Center (ARC), promuove un accesso equo alle risorse, alle conoscenze, alle tecnologie e alle opportunità di leadership per le donne lungo l’intera filiera del grano.

EU-KAFI: interventi concreti e orientati alle comunità per valorizzare il ruolo delle donne

Il Programma EU-KAFI opera direttamente a fianco delle comunità rurali per promuovere una cultura dell’uguaglianza e dell’inclusione. L’obiettivo è garantire che agricoltrici, lavoratrici e imprenditrici dispongano delle competenze, degli strumenti e delle condizioni necessarie per sviluppare pienamente il proprio potenziale.

Tra le principali attività del programma figurano:

  • Ampliare l’accesso alla formazione e alle conoscenze, attraverso corsi di formazione agricola, tecniche di agricoltura resiliente ai cambiamenti climatici e strumenti di apprendimento digitale, raggiungendo oltre 400.000 agricoltori, di cui il 20% donne.
  • Migliorare l’accesso a tecnologie e macchinari moderni, promuovendo l’introduzione di attrezzature agricole innovative, tecnologie per la gestione post-raccolta e macchinari progettati anche per facilitare il lavoro femminile, riducendo il lavoro manuale e aumentando la produttività. Le attività di meccanizzazione hanno già interessato oltre 48.000 feddan di superficie agricola.
  • Sostenere la produzione di sementi certificate, valorizzando il ruolo delle donne nelle attività di laboratorio, nelle unità di lavorazione delle sementi e nella produzione sementiera certificata, favorendone l’inserimento in attività agricole a maggiore valore aggiunto.
  • Rafforzare i sistemi di supporto a livello comunitario, promuovendo norme sociali positive che favoriscano la partecipazione delle donne, la condivisione delle decisioni all’interno delle famiglie e delle comunità e un accesso equo ai servizi agricoli, assicurando che la loro voce contribuisca a orientare le decisioni sullo sviluppo del settore.

“Quando le donne hanno accesso alle conoscenze e alle risorse, le opportunità diventano realtà e l’intera comunità ne beneficia. L’Unione europea lavora al fianco di tutte le donne e gli uomini dell’Egitto per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento alimentare e assicurare una partecipazione inclusiva allo sviluppo delle aree rurali del Paese.”

Angelina Eichhorst, Ambasciatrice dell’Unione europea in Egitto.

Uno studio per orientare interventi sensibili alle questioni di genere

Per supportare queste azioni, il Programma EU-KAFI ha realizzato un’analisi di genere in cinque governatorati ad alta vocazione cerealicola: Menoufia, Sharqia, Gharbia, Beheira e Dakahlia.

Lo studio ha analizzato il ruolo delle donne nella filiera del grano, il loro accesso alle risorse, i bisogni formativi e le opportunità per rafforzarne la partecipazione. La metodologia ha previsto indagini presso le famiglie rurali, focus group e interviste con agricoltori, cooperative e altri attori locali, fornendo una solida base di evidenze per orientare le attività del progetto.

L’analisi individua una chiara strategia articolata su tre pilastri fondamentali.

Accesso

Migliorare l’accesso delle donne alla formazione agricola, ai servizi finanziari, alle tecnologie moderne e ai centri di servizi progettati per rispondere alle loro esigenze, ampliando al tempo stesso le opportunità di utilizzo della terra e delle altre risorse produttive.

Consapevolezza

Promuovere il dialogo all’interno delle comunità, rafforzare le competenze tecniche, incoraggiare processi decisionali condivisi e diffondere modelli culturali che valorizzino il contributo delle donne all’agricoltura.

Empowerment

Rafforzare la leadership femminile nelle cooperative e nei gruppi comunitari, aumentare la presenza di operatrici dell’assistenza tecnica agricola (extension services) e promuovere politiche inclusive che garantiscano a tutte e a tutti un accesso equo ai servizi di consulenza agricola, assicurando che le donne possano contribuire attivamente a definire il futuro della filiera del grano.

“L’analisi di genere realizzata nell’ambito del Programma EU-KAFI rappresenta uno strumento fondamentale per garantire che gli interventi del progetto rispondano concretamente ai bisogni delle donne e contribuiscano allo sviluppo di un settore agricolo più inclusivo.” ha dichiarato Tiberio Chiari, Direttore di AICS Cairo. “Il nostro impegno è sostenere le donne nell’accesso agli strumenti, alla formazione e alle opportunità necessarie per rafforzare il loro ruolo di protagoniste della filiera del grano.”

Verso una filiera del grano più inclusiva

Rafforzare il ruolo delle donne nella filiera del grano in Egitto non è soltanto una questione di inclusione sociale: rappresenta un investimento strategico per costruire sistemi alimentari più solidi e resilienti. Attraverso un maggiore accesso a strumenti, formazione e opportunità e promuovendo pratiche comunitarie più inclusive, il Programma EU-KAFI contribuisce a valorizzare le competenze e la leadership femminile, sostenendo la produttività agricola e la sicurezza alimentare del Paese.

“La filiera del grano in Egitto non può svilupparsi pienamente senza la partecipazione delle donne,” ha dichiarato Adel Abd Azim, Vice Ministro dell’Agricoltura per i Servizi di Assistenza Tecnica (Extension Services). “Attraverso il Programma EU-KAFI, il Governo egiziano è impegnato a promuovere l’uguaglianza di genere, aumentare la produttività e ridurre le perdite lungo la filiera del grano. La nostra priorità è garantire che le donne dispongano delle competenze, delle risorse e delle opportunità necessarie per contribuire in modo significativo allo sviluppo agricolo e alla sicurezza alimentare nazionale.”

Per promuovere uno sviluppo agricolo fondato su evidenze scientifiche e attento alle questioni di genere, il Programma EU-KAFI metterà a disposizione di partner, istituzioni, professionisti del settore e altri soggetti interessati il testo completo dell’analisi di genere, affinché possa costituire uno strumento di riferimento per la progettazione di politiche e interventi sempre più inclusivi.

Ultimo aggiornamento: 14/07/2026, 11:15