TACLIM

Facendo leva sull'esperienza maturata dall'IZSAM nell'approccio One Health – che riconosce la stretta interconnessione tra salute animale, umana e degli ecosistemi – il progetto promuove un modello di allevamento più sostenibile, sicuro e resiliente

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Il progetto di cooperazione TACLIM – Tackling Climate Change through Sustainable Livestock Management, implementato dalla FAO in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM), nasce per rispondere alle sfide legate alla crescente domanda di proteine animali in Egitto: un fenomeno che comporta criticità importanti, dalla diffusione delle malattie animali all’aumento del rischio di resistenza antimicrobica, fino alla crescita delle emissioni climalteranti generate dal settore.

Facendo leva sull’esperienza maturata dall’IZSAM nell’approccio One Health – che riconosce la stretta interconnessione tra salute animale, umana e degli ecosistemi – il progetto promuove un modello di allevamento più sostenibile, sicuro e resiliente. L’iniziativa incoraggia pratiche rispettose del benessere animale e dell’ambiente, con l’obiettivo di ridurre l’impatto climatico del comparto, contrastare l’insorgenza di resistenze antimicrobiche e rafforzare la capacità di allevamenti e istituzioni di rispondere alle sfide sanitarie e ambientali.

Realizzato nei governatorati di Beheira e Assiut – aree strategiche per l’agrozootecnia egiziana – TACLIM porta benefici diretti ad allevatori, veterinari e operatori della filiera lattiero-casearia.

Parallelamente, il progetto valorizza i reflui zootecnici attraverso la realizzazione di impianti di biogas, favorendo la produzione di energia rinnovabile e contribuendo così, anche per questa via, alla riduzione delle emissioni.

Presentazione

  • Durata: 36 mesi, da dicembre 2024 a dicembre 2027
  • Copertura geografica: Governatorati di Behiera e Asyut
  • Budget: € 4.000.000
  • Partner esecutivi: Ministry of Agriculture and Land Reclamation, Veterinary services, Animal Health Research Institute
  • Gruppi target/beneficiari: almeno 2000 tra micro, piccoli e medi allevatori di bovini. Almeno 3 servizi veterinari nazionali e sub-nazionali

Obiettivo generale: Riduzione del contributo e maggiore resilienza dei sistemi zootecnici ai cambiamenti climatici (emissioni di gas serra) e all’emergere della resistenza antimicrobica, al fine di garantire un sistema agroalimentare sostenibile, resiliente e sicuro.

Obiettivo specifico: Migliore adozione di misure di mitigazione della resistenza antimicrobica, aumento della produttività del bestiame e riciclo dell’energia derivante dai rifiuti animali 

Componente 1: Sorveglianza e la sensibilizzazione sull’uso degli antibiotici

  • Sensibilizzazione e informazione
  • Test e sorveglianza
  • Revisione dei quadri giuridici

Componente 2: Produzione zootecnica più sostenibile e attenta al clima

  • Buone pratiche igieniche
  • Buone pratiche di allevamento
  • Foraggi e nutrizione del bestiame
  • Promozione di diete equilibrate

Componente 3: Assistenza sanitaria diretta agli allevatori

  • Vaccinazioni profilattiche
  • Formazioni specifiche al personale veterinario
  • Progettazione del sistema informativo nazionale

Componente 4: Produzione di biogas

  • Analisi costi-benefici
  • Installazione impianti

  • Programmi di sensibilizzazione e sorveglianza sulla resistenza antimicrobica sviluppati e implementati. 
  • Promozione di pratiche di produzione zootecnica rispettose del clima (a basse emissioni). 
  • Miglioramento della fornitura di servizi sanitari per gli animali e del controllo delle malattie. 
  • Impianto pilota di produzione di energia verde da rifiuti animali realizzato e promosso 

Ultimo aggiornamento: 30/07/2026, 13:14